La storia delle arance Navel
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La storia delle arance Navel

Probabilmente nel gustare una profumatissima arancia, meglio se biologica di Sicilia, vi sarete sicuramente chiesti cosa sia quella specie di escrescenza sulla base della buccia, una sorta di piccola conca che ricorda un ombelico (infatti il suo nome navel trae proprio origine dall’inglese dove nave significa ombelico).

All’apparenza potrebbe sembrare un difetto, una malformazione. Ma in realtà l’arancia Navel (citrus sinensis) nasconde al suo interno un’altra piccola arancia, dal profilo appena visibile, quasi come se fosse una gemella, situata nella parte inferiore al lato opposto rispetto al picciolo, come se fosse stata intrappolata nella scorza. Non ha semi e nasce addirittura da fiori sterili. Una vera e propria stranezza vegetale.

Le sue origini risalgono ai primi anni dell’Ottocento a San Salvador di Bahia, in Brasile, in un monastero benedettino.

Nel giardino del monastero vi era un maestoso albero di arancio amaro, pianta che fornisce frutti non commestibili, ma su uno specifico ramo, l’unico su cui spunta un piccolo germoglio. Proprio in questo punto avvenne una spontanea mutazione genetica (evento non raro in natura), che diede origine a arance molto grandi, succose e privi di semi.

Corre l’anno 1853 un viaggiatore assaggia il delizioso agrume, se ne innamora perdutamente, prende un pezzettino del germoglio e lo porta con sé a Riverside, in California. Lo innesta su un altro albero di arance (è questo l’unico modo per duplicare una pianta sterile): da esso, per riproduzione vegetativa, cresce un rigoglioso fusto, oggi gigantesco, vero e proprio monumento storico della California. Negli anni, infatti, gli agricoltori della zona hanno coltivato i germogli negli appezzamenti limitrofi, dando vita alla più grande industria agrumicola del mondo.

Dal Pacifico questa arancia si è espansa quasi in tutto il mondo, arrivando prima in Florida, poi in Sudafrica, in India e Asia orientale, spingendosi fino all’Australia. Per poi approdare anche in Italia in particolare in Sicilia, terra baciata dal sole, condizione ideale per lo sviluppo di un prodotto a marchio D.O.P. Dunque, tutte le arance Navel discendono da quel ramo di Bahia e sono inimitabili per la loro dolcezza e per il livello di acidità talmente basso da essere consigliato anche a chi soffre di disturbi intestinali.

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